PASSIONISTI | Parrocchia Sante Rufina e Seconda - Chiesa di S. Gemma Galgani

«Gesù disse agli Apostoli di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”. Detto questo, soffiò e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati”».

Gv 20, 21-22

In questa Parrocchia, generalmente, è possibile accostarsi al Sacramento della Riconciliazione tutte le domeniche durante le celebrazioni liturgiche. Durante la settimana in concomitanza agli impegni dei sacerdoti.

Perché confessarsi?

La riconciliazione è sacramento di guarigione. Quando vado a confessarmi – spiegava Papa Francesco – è per guarire l’anima o il cuore, di qualcosa che ho fatto che non sta bene. Il sacerdote riceve con amore e tenerezza questa confessione, e in nome di Dio perdona. Uno può dire: io mi confesso soltanto con Dio. Si, puoi dire: Dio perdonami, e dire i tuoi peccati, ma i nostri peccati sono anche contro i fratelli, contro la Chiesa e ai fratelli nella persona del sacerdote. Quali sono i passaggi per vivere una buona confessione?

Esame di coscienza

Ricorda che l’esame di coscienza è un porsi dinnanzi a Dio ed è dunque prima di tutto un momento di preghiera. Serve dunque un clima di raccoglimento, preghiera e silenzio.

Dolore dei peccati

Il dolore dei peccati è una grazia che dobbiamo chiedere a Dio. Proponimento di non peccare più. Sentiamo, dopo aver fatto l’esame di coscienza, che il peccato ci ha rotto l’amicizia con Dio. Il peccato ha rotto il nostro rapporto.

Accusa dei peccati

Siamo tenuti a confessare tutti i peccati mortali. Accusa dei peccati è concretamente chiamare i peccati cil il proprio nome, è far venire fuori quello che è stato delineato nell’esame di coscienza.

Fuggire le occasioni prossime

Evitare le occasioni che inducono al peccato, è questione anche di cervello, ma è anzitutto una grazia, una grazia da chiedere a Dio.

Penitenza

La penitenza è una cosa concreta che il sacerdote, quando ci si confessa consiglia: una preghiera, un gesto verso qualcuno, qualcosa da fare.