PASSIONISTI | Parrocchia Sante Rufina e Seconda - Chiesa di S. Gemma Galgani

Rev.mo Padre JOACHIM REGO C.P.

SUPERIORE GENERALE
della Congregazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo

25° Successore di San Paolo della Croce


La Congregazione della Passione di Gesù

La Congregazione della Passione di Gesù Cristo, è un istituto religioso internazionale di diritto pontificio fondato nel 1720.
I suoi membri, detti comunemente “passionisti”, (sacerdoti, fratelli, monache, suore e laici) fanno voto di propagare e proclamare l’amore di Dio per il mondo rivelato attraverso la Passione di Gesù Cristo da quasi 3 secoli, continuando a portare ancora oggi un messaggio di compassione e di speranza in 61 paesi nel mondo.

Il Carisma: la Memoria Passionis

Cerchiamo l’unità della nostra vita e del nostro apostolato nella Passione di Gesù. Essa rivela la potenza di Dio che pervade il mondo, per distruggere il potere del male e costruire il Regno ti Dio.

Chiamati a condividere la vita e la missione di Colui che «spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo», contempliamo Cristo con assidua preghiera.

Egli nel dare la vita per noi, rivela l’amore che Dio porta agli uomini e la via che questi debbono percorrere per ascendere al Padre. Questa contemplazione ci rende sempre più capaci di manifestare il Suo amore e di aiutare gli altri a fare della vita un’offerta in Cristo al Padre.

La nostra partecipazione alla Passione di Cristo, che è allo stesso tempo personale, comunitaria ed apostolica, è espressa con voto speciale. Con tale voto ci obblighiamo a promuovere la memoria del la Passione di Cristo con la parola e con le opere, per approfondire la consapevolezza del suo significato e del suo valore per ogni uomo e per la vita del mondo.

Con questo vincolo la nostra Congregazione prende il suo posto nella Chiesa e si consacra a compiere la propria missione. Noi viviamo i consigli evangelici alla luce di questo voto e procuriamo di renderlo concreto nella vita di ogni giorno. In tal modo le nostre comunità diventano fermento di salvezza nella Chiesa e nel mondo e noi facciamo memoria della Passione di Cristo nell’oggi.

Il fondatore: San Paolo della Croce

San Paolo della Croce radunò compagni perché vivessero insieme per annunziare agli uomini il Vangelo di Cristo.

Inizialmente li chiamò «i poveri di Gesù» per indicare che la loro vita doveva essere fondata sulla povertà, tanto necessaria per osservare gli altri consigli evangelici, per perseverare nell’orazione e per annunziare assiduamente la parola della Croce.

Dispose che essi conducessero vita «conforme a quella degli apostoli» e coltivassero un profondo spirito di preghiera, di penitenza e di solitudine per conseguire una più intima unione con Dio ed essere testimoni del Suo amore.

Discernendo acutamente i mali del suo tempo, proclamò con insistenza che la Passione di Gesù «la più grande e stupenda opera del divino amore», ne è il rimedio più efficace.

La Chiesa, avendo riconosciuto in San Paolo della Croce l’azione dello Spirito Santo, approvò con suprema autorità la nostra Congregazione e le sue Regole, per la missione di annunziare il Vangelo della Passione con la vita e con l’apostolato. Questa missione conserva tutta la sua forza e validità per ogni tempo Per attuarla siamo radunati in comunità apostoliche e lavoriamo perché venga il Regno di Dio.

Confidando nell’aiuto di Dio vogliamo rimanere fedeli, nonostante i limiti umani, allo spirito evangelico e all’eredità del nostro Fondatore.

L’apostolato: l’annuncio della Passione

Consapevoli che la Passione di Cristo continua in questo mondo fino a che Egli ritorni nella gloria, condividiamo le gioie e le ansie dell’umanità in cammino verso il Padre.

Ci studiamo di prendere parte alle tribolazioni degli uomini, specialmente dei poveri e degli abbandonati, e di confortarli sollevandoli dalle loro sofferenze.

Con la potenza della Croce, sapienza di Dio, tendiamo con ardore ad illuminare e rimuovere le cause dei mali che affliggono gli uomini. Per questo la nostra missione è diretta alla evangelizzazione mediante il ministero della parola della Croce perché tutti possano conoscere Cristo e la forza della Sua risurrezione.

Ogni uomo, partecipando alle sofferenze di Cristo, può divenire simile a Lui nella morte per conseguire la sua stessa gloria. Tutti ci dedichiamo a questo apostolato, ognuno secondo le proprie attitudini, talenti e mansioni.

Corrispondiamo alle pressanti esigenze, poste a ognuno dalla personale chiamata del Padre a seguire Cristo Crocifisso, con l’impegno continuo a fare del Vangelo di Cristo la regola suprema ed il criterio della nostra vita; con la costante volontà di vivere e lavorare in comunità fraterne, osservando queste Costituzioni nello spirito di San Paolo della Croce, con il fermo proposito di far crescere in noi lo spirito di preghiera e insegnando agli altri a pregare; e infine, con la premurosa attenzione alle necessità degli uomini nostri fratelli e con lo zelo di condurli, attraverso il messaggio della Croce, alla pienezza della vocazione cristiana.

L’Abito e lo Stemma Passionista

L’abito passionista è una tonaca di colore nero, segno di lutto, senza cappuccio con una cintura di cuoio, simbolo della castità. Su questa veste, sulla sinistra, all’altezza del petto, si trova il simbolo del “lutto del cuore” di chi contempla il Crocifisso: un cuore bianco sormontato dalla croce, con la scritta JESU XPI PASSIO (Passione di Gesù Cristo). In punta i tre chiodi della crocifissione. È il “segno” distintivo dei Passionisti, ricevuto in modo arcano dal Fondatore.
Questo simbolo ricorda a tutti il mandato di San Paolo della Croce:

“ci dedichiamo a fare memoria delle sofferenze di Gesù e a promuovere, nei cuori della gente, una vera devozione alla sua Passione.”

I Passionisti lo riproducono in tutti i luoghi dove abitano e lo lasciano come ricordo quando predicano le missioni popolari.

GENERALI PASSIONISTI

1. PAOLO DANEI (della Croce)

1741 – 1775

2. GIOVANNI BATTISTA GORRESIO (di S. Vincenzo Ferreri)

1178 – 1784 | 1790 – 1796

3. GIAMMARIA CIONI (di S. Ignazio)

1784 – 1790

4. GIUSEPPE MARIA CLARIS (del SS.mo Crocifisso)

1796 – 1809

5. TOMMASO ALBESANO (dell’Incarnata Sapienza)

1809 – 1820

6. PAOLO LUIGI PIGHI (di Maria Vergine)

1820 – 1827

7. ANTONIO COLOMBO (di S. Giuseppe)

1827 – 1839

8. ANTONIO TESTA (di S. Giacomo)

1839 – 1862

9. PIETRO PAOLO CAYRO (della Vergine Addolorata)

1863 – 1869

10. DOMENICO GIACCHINI (del Nome di Maria)

1869 – 1875

11. BERNARDO PRELINI (di S. Giuseppe)

1875 – 1878

12. BERNARDO MARIA SILVESTRELLI (di Gesù)

1878 – 1889 | 1893 – 1907

13. FRANCESCO SAVERIO DEL PRINCIPE

1890 – 1892

14. GEREMIA ANGELUCCI (delle SS.me Spine)

1908 – 1914

15. SILVIO DI VEZZA (di S. Bernardo)

1914 – 1926

16. LEONE KIERKELS (del Sacro Cuore di Gesù)

1926 – 1931

17. TITO FINOCCHI (di Gesù)

1931 – 1937

18. TITO CERRONI (di S. Paolo della Croce)

1937 – 1946

19. ALBERTO DEANE (dell’Addolorata)

1946 – 1952

20. MALCOM LA VELLE (di Maria)

1952 – 1964

21. TEODORO FOLEY (di Maria Immacolata)

1964 – 1974

22. PAOLO MICHELE BOYLE (di Maria Addolorata)

1976 – 1988

23. JOSÉ AGUSTÍN ORBEGOZO JAUREGI (del Cuore di Maria)

1988 – 2000

24. OTTAVIANO D’EGIDIO (dell’Immacolata)

2000 – 2012

25. JOACHIM REGO

2012 – …

Informazioni, testi e immagini da: www.passiochristi.org