PASSIONISTI | Parrocchia Sante Rufina e Seconda - Chiesa di S. Gemma Galgani

ex collaboratore parrocchiale

† Padre Tommaso Chianese C.P.

È nato il 24 maggio 1946 a Mugnano di Napoli (NA).
Ordinato sacerdote il 1° luglio 1963 a Mugnano di Napoli (NA).
È stato in parrocchia da maggio 1987 al 1990 c.a..
È tornato a Dio il 5 ottobre 1991.

BIOGRAFIA

Padre Tommaso Chianese era di carattere gioviale ed aperto e questo lo facilitava nell’avere buoni rapporti di amicizia e di fraternità sia con i religiosi che con i laici. Amava la compagnia e stava bene nel gruppo ed in comunità. Era comprensivo e longanime, sempre disposto ad aiutare i confratelli con una particolare attenzione verso gli ammalati. Dimostrò la sua dedizione agli altri sia come Superiore locale nella Comunità della Presentazione sul Monte Argentario (1981-1984) che nei tre mandati di consultore ed economo provinciale (1984-1991). Amava uscire in bicicletta per mantenersi in buona forma fisica e per sport e ne approfittava anche per raggiungere e per visitare Santuari: proprio da una di queste uscite in bicicletta mentre ritornava a Roma da una visita alla Casa del Martirio di S. Maria Goretti alle Ferriere, ha concluso tragicamente i suoi giorni all’età di 45 anni, investito da una macchina in prossimità di un semaforo al 5° Km della Via Appia, ormai in periferia di Roma.

Tommaso, nome da religioso che sostituì quello di Giovanni suo nome di Battesimo, era nato in una famiglia numerosa composta da 8 fratelli. A Mugnano di Napoli il 23 maggio del 1946, terminata la seconda guerra mondiale, venne alla luce un bimbo chiamato Giovanni rendendo felici i genitori Vincenzo e Maria De Stasi che l’accolsero con grande amore. Nonostante le strettezze nelle quali viveva il popolo italiano, il bimbo crebbe normale e robusto, così da affrontare la vita con buona salute e giovialità. Giunto all’età richiesta dalla legge, con gli altri compagni frequentò le scuole elementari d’obbligo con buoni risultati. Era il tempo nel quale le Province religiose destinavano alcuni religiosi volenterosi a fare apostolato vocazionale per aiutare i ragazzi a discernere il loro futuro e a proporre loro, come eventuale scelta, anche la vita religiosa. In uno di questi incontri vocazionali, Giovanni accettò l’invito di entrare tra i Passionisti e all’età di 12 anni partì dal paese nativo alla volta di Nettuno, dove trovò un buon numero di aspiranti missionari passionisti.

Il 1958 segna per Giovanni una svolta della vita. Nella sua tenera età si assoggettò, con i suoi ritmi, all’orario della preghiera, di studio e di giuoco, trascorrendo tranquillamente i suoi quattro anni di ginnasio e superando gli esami con buoni voti. Col gruppo dei suo compagni, completati gli studi previsti e giunto all’età richiesta dalle Norme canoniche, iniziò l’anno di Noviziato nella comunità passionista di S. Giuseppe sul Monte Argentario ed il 16 ottobre 1962 vestì l’abito religioso per poi professare i voti il 17 ottobre 1963. La vita religiosa con il ritmo di orari e mortificazioni non causò traumi al suo spirito, anzi il tutto lo seppe affrontare con serenità e gioia.

Dal noviziato fu inviato al nostro Ritiro dell’Angelo (Lucca) per proseguire gli studi liceali con il numeroso gruppo degli altri studenti. Nello stesso Ritiro emise la professione perpetua il 9 settembre del 1967. Gli studi liceali li terminò nel 1968 a Manduria nella comunità passionista della Provincia del Sacro Costato, dove si era sperimentato uno studentato interprovinciale. Tornato in Provincia nella comunità e studentato della Scala Santa, iniziò gli studi di Teologia in preparazione al Sacerdozio, nella vicina Pontificia Università del Laterano dove al termine degli anni ordinari conseguì la Licenza in Sacra Teologia.

L’Ordinazione sacerdotale, col consenso dei Superiori, la ricevette nel paese nativo di Mugnano vicino Napoli. Vescovo ordinante fu il Card. Corrado Ursi, Vescovo della Diocesi di Napoli, e ad essa parteciparono molti confratelli sia della Provincia della Presentazione che della Provincia dell’Addolorata nel cui territorio si trova Mugnano. Il primo impegno avuto nella nostra Congregazione fu l’ufficio di Vice direttore dei seminaristi, dal 1972 al 1973, nella comunità e collegio di Nettuno. Iniziò anche un Corso di medicina frequentando la Facoltà di Roma dal 1973 al 1980, ma non lo portò a termine. Nello stesso tempo si impegnò ad insegnare religione nelle scuole di Aprilia e di Nettuno.

Eletto Superiore della comunità del Ritiro della Presentazione, esercitò tale servizio dal 1981 al 1984, bene accolto e apprezzato dai religiosi e dai laici dei vicini paesi. Anche a Porto S. Stefano proseguì l’insegnamento di religione nelle scuole statali e bonificò il terreno adiacente al Ritiro.

Quando il Capitolo Provinciale lo elesse come Consultore per l’economia provinciale ebbe uno strappo al cuore nel dovere lasciare il Monte Argentario. Rimase nell’ufficio di Consultore ed Economo provinciale dal 1984 fino al 1991 esplicando le diverse attività con competenza e correttezza amministrativa. Questo suo servizio fu interrotto dal drammatico incidente del sabato pomeriggio del 5 ottobre 1991.

Padre Tommaso era ormai era in prossimità di Roma per il suo ritorno in bicicletta nella comunità della Scala Santa alla quale apparteneva e fu investito violentemente da dietro da una macchina guidata da un giovane: erano quasi le ore 18,00. Rimase sull’asfalto di Via Appia per varie ore non avendo con sé documenti di riconoscimento, poi finalmente identificato fu trasportato nell’obitorio dell’Ospedale Umberto 1° di Viale Regina Margherita per le formalità legali e dopo fu trasportato alla Scala Santa.

I funerali, presieduti dal Superiore Provinciale P. Ottaviano D’Egidio, hanno avuto la commossa concelebrazione di moltissimi confratelli e di altri sacerdoti; dolorosa è stata la partecipazione dei familiari di P. Tommaso specialmente delle due sorelle e dei fratelli; numeroso anche il concorso di amici, conoscenti e suore da lui spiritualmente dirette. La salma, data la drammaticità dell’accaduto, fu portata al paese nativo di Mugnano per la celebrazione di un secondo funerale e per essere sepolta nella tomba di famiglia per due anni. Trascorsi i due anni concordati dai Superiori con i suoi familiari, le sue spoglie, in ottemperanza al desiderio espresso precedentemente da Padre Tommaso, furono portate al piccolo cimitero dei religiosi passionisti sul Monte Argentario dove ora riposano. La Chiesa ha perduto un giovane sacerdote e la Provincia della Presentazione un religioso impegnato e valido. Ci consola il ricordo del suo gioviale sorriso e della sua positiva presenza tra noi.

Categorie: I SACERDOTI