«Batticuore» è il tema che quest’anno ha guidato le giornate di #orest2022, l’oratorio estivo della parrocchia delle Sante Rufina e Seconda, che si è svolto dal 20 giugno all’8 luglio negli spazi della chiesa di Santa Gemma. Non esistono emozioni proibite, a patto però che impariamo a riconoscerle e gestirle. Tra tutte le emozioni ce n’è una più speciale di tutte, che è la gioia, e che può abitare sempre in noi anche nei momenti più difficili, se scegliamo di vivere la nostra vita alla presenza di Gesù. 

Quest’anno, per la prima volta, gli animatori e i bambini hanno ricevuto la visita del vescovo Gianrico Ruzza, accolto dal parroco padre Aurelio D’Intino il 7 luglio. Gli educatori hanno raccontato il significato di questa grande famiglia dell’Or.Est, quanto sia importante la presenza dei bambini che arricchiscono insegnando ai più grandi sempre qualcosa, quanto sia faticoso portare avanti questo impegno ma allo stesso tempo quanto sia appagante grazie ai frutti che nascono ogni anno. Nuove amicizie e nuovi amori, nuove complicità e un maggior senso di maturità, lezioni di vita apprese, la tenerezza dei bambini che disarma e soprattutto la continua riconferma di voler continuare a fare questo servizio. 

Il vescovo ci ha invitato a «ricordarci che Gesù ci aiuterà a volerci bene, perché in Lui possiamo volerci davvero bene» e ha sottolineato che «non dobbiamo dimenticarci dei bambini dell’Ucraina», alcuni di loro hanno partecipato all’OrEst, perché «hanno tanta sofferenza nel cuore».

Quello che rende speciale l’Or.Est. è l’accoglienza verso tutti. Ogni anno sono presenti bambini “fragili” con un estremo bisogno di attenzioni per il loro vissuto particolare. Le famiglie che ce li affidano sperimentano la bellezza di trovarsi in una grande famiglia. Sentendoci famiglia abbiamo un’attenzione particolare affinché anche i bambini più sensibili sentano il senso di appartenenza ad essa, stringendo belle amicizie e facendo gruppo insieme a tutti gli altri bambini. All’ Or.Est. si creano amicizie trasversali che arricchiscono tutti. Non solo amicizie tra bambini, ma anche tra bambini e animatori, tra adulti e bambini, tra adulti e animatori. 

I bambini per tre settimane sono protagonisti e si ritrovano a giocare, ballare, danzare, ridere, pregare, cantare, mangiare, condividendo un’esperienza significativa di vita e amicizia, e tutto questo insieme a Gesù. L’ amicizia vissuta seguendo l’esempio di Gesù è vera amicizia, è un #batticuore che fa gridare: #ègioialatuapresenza

L’ Or.Est. ci immerge in un’esperienza di vita comunitaria la cui più grande forza è la spontaneità della convivenza. La convivenza fa sì che tutti insieme cresciamo, imparando a rispettare le svariate esigenze che possano esserci tra i bambini di diverse età. La spontaneità dello stare insieme aiuta bambini e ragazzi ad esprimere la parte migliore di loro, aiuta ad essere veri.

L’occasione che si ha di ritrovarsi con gli amici non ha eguali; telefoni e computer sono importanti ma non sostituiscono amore, cervello, amicizia, divertimento. Non sono mancati momenti di difficoltà ma la gioia, le risate e il puro divertimento hanno sciolto i nodi che a volte si sono creati, affinché non tramonti il sole sopra la divisione.

L’Or.Est. infatti è una scuola di vita secondo i valori cristiani e ci insegna che la forza vera ci viene solo se siamo insieme, ci insegna che nessuno basta a se stesso: ciascuno di noi ha talenti che altri non hanno, se si sta insieme si mettono insieme le forze. L’ Or.Est. è l’opportunità per sentire sulla propria pelle che “Servire è regnare”, che ciò che si fa per amore per gli altri vale più di qualsiasi cosa. Fare tutto per amore, niente per forza, come ci insegna san Francesco di Sales.

di Mirta Di Nicola
da: www.diocesiportosantarufina.it

Categorie: QUOTIDIANO