Il 6 febbraio l’offerta per il Centro vita nuova

«Ciascuno ha bisogno che qualcun altro si prenda cura di lui, che custodisca la sua vita dal male, dal bisogno, dalla solitudine, dalla disperazione» scrivono i vescovi italiani nel messaggio per la 44ma Giornata per la vita che si celebra domenica prossima. La pandemia ha mostrato, e continua a mettere in luce, la concretezza di relazioni necessarie di solidarietà per rispettare e sostenere la dignità di ogni vita.

«Questo è vero per tutti», continua il testo «ma riguarda in maniera particolare le categorie più deboli, che nella pandemia hanno sofferto di più e che porteranno più a lungo di altre il peso delle conseguenze che tale fenomeno sta comportando». Nella diocesi di Porto-Santa Rufina l’aiuto alle esistenze più fragili trova un luogo sicuro di riparo nel “Centro vita nuova” di Cesano, frutto della vocazione alla vita di Giuseppina Pompa. Da più di trent’anni assieme a un gruppo di volontari aumentati nel tempo, lei ha messo in pratica le intuizioni del magistero di Giovanni Paolo II.

L’opera entra con discrezione e fermezza nelle storie di gravidanze difficili per condizioni personali e sociali complesse. Migliaia sono i bambini nati grazie al Centro vita nuovo, dopo la possibilità tragica dell’aborto. Piccoli diventati adolescenti a cui la struttura alla periferia di Roma, nel territorio della parrocchia di San Giovanni Battista, continua a offrire ascolto e a rispondere ai bisogni quotidiani. Tutto è gratuito nel centro, grazie alla generosa disponibilità di professionisti, toccati dalla carità di un luogo dove la persona può costruire il suo futuro

Con la destinazione di risorse economiche, la diocesi di Porto-Santa Rufina contribuisce a garantire la sostenibilità del centro grazie anche alla raccolta delle offerte delle primule. Domenica prossima i fiori che sfidano le intemperie invernali coloreranno i sagrati della parrocchie. Attraverso il dono di una primula ognuno può dare la sua piccola o grande parte per mantenere vivo il progetto che mantiene viva la vita.