La Diocesi di Porto-S. Rufina è una delle diocesi suburbicarie di Roma.
Nei tempi antichi nell’agro romano vi erano quattro chiese episcopali: Porto, Loryum o Sylva Candida, Caere (attuale Cerveteri), e forse Acquaviva (o Pentapoli) distrutte quasi completamente dalle scorrerie barbariche e saracene.
Papa Callisto II nel 1120 unì Selva Candida, ormai deserta, alla sede episcopale di Porto, la più antica, aggiungendovi il nome di Santa Rufina e dotandola di molti privilegi.
Il vasto territorio venne ben presto ed in gran parte abbandonato per l’aria malsana.
Dal 1825 al 1854, la diocesi di Civitavecchia fu unita a quella di Porto.
Con le opere di bonifica del 1900, con la costruzione dell’aeroporto di Fiumicino e l’espansione della città di Roma la diocesi ha avuto un notevole e crescente aumento demografico tuttora in atto.
La diocesi è divisa in cinque vicarie. La nostra parrocchia fa parte della vicaria foranea di Selva Candida.
Con l’arcivescovo mons. Andrea Pangrazio (1967-1984) ebbe inizio la serie dei vescovi suburbicari residenziali con piena giurisdizione.
Il cardinale titolare attuale è S.E. Roger Etchegaray e il vescovo e S.E. Mons. Gino Reali.
La Chiesa cattedrale consacrata nel 1950 dal Cardinale Eugenio Tisserant, in località La Storta, è intitolata ai Sacri Cuori di Gesù e Maria.

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